carlo/ Giugno 18, 2019/ Uncategorized/ 0 comments

Ve la consiglio!

I Racconti della Città una bellissima miniserie, una scrittura fluida, intrecci avvincenti, un giallo in cui non manca la citazione alla serie delle serie, quella della signora in giallo e della protagonista
Jessica Fletcher ; soprattutto si rappresenta al pubblico pop, e finalmente, uno spaccato contemporaneo della LGBT + Community molto allargata al Queer, compresiva non segmentata in miliardi di sigle e rappresentata dalla Rainbow Flag.

Infatti se non vi è chiaro cosa sia il Queer in questa serie ve lo mostrano senza spiegarvelo.

Netflix con questa miniserie arricchisce quanto già mostrato con POSE, mostra quanto in una città simbolo del Rainbow, San Francisco, una società aperta ed queer, per quanto liberale ed emancipata si strutturi attorno alla Famiglia come cellula sociale della solidale convivenza tra le differenze.

Si mostra tutto con vitalità e con una totale assenza di volgarità.

Si mostra amore, abbandono, Hiv+, transizione M to F e F to M si mostra l’amore eterosessuale delle trans ed l’orienamento omosessuale nel mondo transgender.

Mostra cosa sia le scala Kinsey e come si esprime nella vita delle persone omosessuali.

Mostra le checche e i Macho men, quelli boscaioli e quelli lether, ed allo stesso modo mostra le bellissime e femminili donne lesbiche ma che le buch, mascoline, combattenti in opposizione alle frocette ed alle risolute drag.

Mostra la crisi della famiglia eteronormata, quella liberale aperta alle differenze, quella ricomposta, quella egoista e quella sociale.

Mostra gli stereotipi del mondo gay e mostra che nella vita gli errori si pagano ma che c’è sempre tempo e modo per porvi rimedio.

Io ieri ho gioito ed ho pianto lacrime grosse e commosse. Spero piaccia a voi quanto lo sia piaciuta a me, io mi sono davvero sentito a casa, perchè quella casa è quella che è nei miei sogni, nelle mie emozioni.

Grazie ancora #netflix ed a #MonicaTalaglialatela

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