carlo/ Aprile 17, 2020/ news/ 0 comments



Questa versione della canzone è piaciuta molto sia a me che a Marco, che l’ha trovata e l’ha percepita più vicina al suo ricordo di zia Maria.

Una mia nipote ha scritto un post molto bello, l’ho copiato e ve lo incollo.

La morte non è niente.
Mi dispiace non poter essere lì con te, a strapparti l’ultimo sorriso. Questa epidemia me lo impedisce. Quando ti dissi che sarei voluta tornare, l’ultima volta che ti ho sentita, mi dicesti “no bella mia, rimani a casa per favore. Io ti voglio bene ogni giorno di più che passa”. Non mi avevi mai detto una cosa così bella. Ma le stelle brillano un po’ di più appena prima che si spengono, e voglio pensare che tu sia una stella.
La morte non è niente.
Quante volte ho sentito le tue storie ancora e ancora, di come hai incontrato il nonno. Di come per te, ha fatto tutti gli esami di architettura in pochi mesi, per potersi laureare e darti un futuro migliore. Un futuro perfetto.
Quanto avrei voluto chiamarti di più, per farmele raccontare ancora una volta. E ogni volta che mi impegnavo a farlo, a prendere il telefono e chiamarti, finivi sempre la telefonata dicendomi “grazie della telefonata, a nonna”.
La morte non è niente.
Per me resterà sempre il ricordo della vacanza passata con te e il nonno, quando mi chiese di darti un bacio da parte sua. “Ma se è solo poco più in là, nonno!” Lui mi rimproverò col suo sguardo burbero e mi spiegò: “si, ma tu fallo lo stesso, dille che mi manca”. Siete stati sempre per me l’esempio più bello dell’amore vero.
La morte non è niente.
La morte non è davvero niente in confronto a una vita piena d’amore.
❤️

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