Carlo Cremona: il trionfo di corAcor al Teatro San Carlo è stata una emozione unica è la storia LGBT mondiale.

Due anni fa, grazie alla caparbietà di Iken Associazione di Promozione Sociale per la prima volta nella storia d’Italia, grazie al contributo della Regione Campania, all’impegno dell’ assessore alle Pari Opportunità Chiara Marciani, della Sovrintendente del Teatro San Carlo Cav. #RosannaPurchia, il sostengo della dirigente della Regione Campania Rosanna Romano, alla guida del M° Carlo Morelli ed ai direttori M° Marco Traverso e Giuseppe Mallozzi, il #corAcor, con la direzione artistica del Pres. #iKen Carlo Cremona realizzarono il primo concerto #LGBT all’interno di un Teatro Lirico del mondo Cromatica LGBT .

Per la prima volta furono stampati i biglietti del teatro più antico del mondo con l’acronimo delle persone Lesbiche Gay Bisessuali e Transgender.

Il premio ricevuto fu un teatro pieno fino all’ultimo posto, #soldout, amici da ogni dove, venuti per ascoltare la buona musica.
Ancora Grazie a Vladimir Luxuria Imma Villa Dario Candela Mirko DararRegione Campania U.S. Consulate General Naples Spi Cgil Campania GALA Choruses #flyup T.E.A. TEK srl Aleph Service

Un Grazie speciale a Città della Scienza per la collaborazione a Cromatica in the City con il palco e l’ospitalità a Futuro Remoto Piazzadel Plebiscito


https://www.flickr.com/photos/ikenonlus/albums/72157682039522632

UMANAMENTE IO di Carmine Papa tra i relatori Carlo Cremona

#UMANAMENTEIO | Grazie alla presidente dell’ Associazione Parkinson Parthenope avrò l’onore di poter presentare sabato prossimo l’ultimo lavoro poetico di Carmine Papa insieme ad altri illustri amici come Filippina Santoro Jean Luc Bertoni Chiara Vitagliano ed il caro Roberto Azzurro : ci vediamo alle 10:30 alla Chiesa S. Maria Succure Miseris , Via vergini 2 Napoli

L’artista Carmine Papa è il papà di Gerardo Papa coordinatore del corAcor – Napoli Rainbow Choir e socio di IKen Associazione di Promozione Sociale è grazie a suo impegno ed alla sua professione di fisioterapista è nata una intensa, profiqua collaborazione tra le nostre associazioni che condividono il tema del #comingout delle condizioni differenti, delle condizioni vulnerabili e dell’importanza della socializzazione attraverso l’impegno sociale e dell’importanza del canto corale per le persone affette dal morbo di Parkinson.

Presso il Rainbow Center Napoli sono custodite ed esposte altre opere donate dall’autore, artista #CarminePapa ed in particolare un quadro dal titolo *Costellazione e Contemplazione * 80 x 80 cm, tecnica mista su tela, anno 2018 ed una lampada *Vesevus* che richiama la forma ed i colori del nostro amato #vesuvio.

Niente può fermare l’arte e la creatività che rappresentano strumenti di conoscenza, dialogo e di evasione dai problemi che la vita ci propone e mostra con la sua autentica realtà.

Grazie a tutti coloro che colorano il mondo, portando luce e speranza di cambiamento e di #pace
Carlo Cremona presidente i Ken ONLUS

Segue l’invito della presidente dell’associazione Parkinson Partenope Filippina Santoro

Vi invito tutti a partecipare domani mattina alla presentazione del libro di poesie di Carmine Papa, socio e amico di Parkinson Parthenope.

Carmine artista poliedrico – pittore, scultore, scrittore e poeta – è riuscito a scolpire con le parole, dando forma a immagini, emozioni, sentimenti, riflessioni sulla vita e la malattia.

E’ particolarmente importante essere presenti alla presentazione di un paziente che sta sulla sedia a rotelle e che ha deciso di reagire alla sua disabilita trasformandola in arte espressiva e donando gioia all’anima di chi ha la fortuna di ammirare le sue opere d’arte o leggere i suoi pensieri più profondi.

Sostenendo lui e tutti i malati di Parkinson che hanno deciso di amare la vita, possiamo aiutarli a vivere una vita migliore

Nino Taranto torna a Forcella al Trianon

Chi mi conosce un po sa quanto la figura di mio zio abbia influenzato tanto la mia vita, le mie scelte, le mie visioni del mondo. Averlo conosciuto, frequentato, essere stato educato ad un rispetto e rigore amoroso verso Napoli è qualcosa che ti lascia il segno. La nostra famiglia ( nella quota di DNA che ci unisce) è davvero percepita come una catena inossidabile in cui una parte di una generazione si era legata anche fisicamente. La sua arte, domani celebrata nel nostro qua…

Mahmood per tutta la vita e non è per i Soldi

Vedere Mahmood al #dopofestival è stato rivelatore.

Ho soperto un ragazzo dagli occhi del colore dell’Arica antica.

Ho subito pensato agli occhi di Cleopatra ed ho subito pensato anche a Marcantonio. Mi è venuto alla mente un mondo capace di fondare
l’umanesimo nelle radici della storia nell’amore tra la penisola italica e un estuario di grandiosità, di fecondità e di cultura come l’Egitto.

Alessandro Mahmood decide di cantare #PaoloConte senza imitarlo, senza evocarlo ma capace di metterci il suo imprinting, trasformala come un bravo sarto sa fare con una poco di stoffa di qualità, riadattarla, ritgliando e ricucendo con maestria.

Ho subito postato su twitter #Mohamood per tutta la vita.

Poi l’ho ascoltato a Sanremo con il brano in concorso Soldi e mi ha emozionato. Ho sentito il suo cuore, la sua storia, le atmosfere della sofferenze che trasparivano come il sole dietro le nubi che tentano di offuscarlo, offuscare quella giovane età che è quella proria della vitalità e della ribellione.

Ho quindi capito il coraggio di un giovane uomo di cantare se stesso, i propri drammi, i propri spettri dell’età dell’infanzia e dell’adolescenza, dati in pasto alla critica del pubblico e di una politica patriarcale, maschilista, misognina, omofoba e xenofoba.

Mahmood, Alessandro, è un giovane italiano che sembra immigrato da chissà dove, ed invece è un ragazzo milanese che ha sfidato tutte le convenzioni di moda oggi, dall’ortodossia bigotta del padre mussulmano “che beve champagne durante il ramandam”, alla presunzione di poter riconoscere un connazionale dal colore della pelle, dallo spessore delle labbra o dal colore chiaro degli occhi e che canta della periferia di Milano, di un finto amore verso la madre, e di un padre che ti rende la vita difficile e ti fa perdere la casa in un giorno, e poi, il valore dei Soldi sopra ogni affetto familiare.

La sua sofferenza è ora anche nel suo video, forte come un cazzotto, emozionante come può esserlo lo sguardo di un bambino che da dietro del sediolino dell’auto, vede, ascolta, soffre in silenzio delle bugie di una figura assente e della quale non si prova altro che delusione.

La famiglia non è un bel posto, non è luogo dell’amore ma dei soldi.

Una lode va fatto alla regia di questo spot.

Conosco persone che non sanno raccontarsi in famiglia e alle persone che amano, per questo credo che Alessandro meriti rispetto, che sia etero o gay a me non interessa, so dire che mi ha conquistato!

Alessandro è molto di più di un sangue meticcio è il sapore del mediterraneo.

Alessandro è Mohamood è la contraddizione del nostro tempo con il talento da vendere.

Gli auguro di non perdersi questo modo d’essere e di trovare il coraggio di crescere senza mai rinnegare se stesso. Solo così sarà per tutta la vita! <3

OMOFOBIA transnazionale

in pochi giorni 3 fatti che mi hanno scosso,

Algeria

“Tuttavia, dopo essere tornati a casa domenica, due aggressori lo hanno seguito e gli hanno tagliato la gola prima di prendere le chiavi della macchina. Gli assassini hanno quindi scritto “È gay” sul muro usando il sangue di Belalta. ” L’orribile omicidio di Assil Belalta in Algeria. La ragione per cui la lotta continua . RIP

Italia

Cari amici ed amiche, prendete il coraggio a due mani, perché vi chiediamo di schierarvi e di aiutarci a far sollevare l’opinione pubblica del web, noi non abbiamo commesso un reato mostrando l’amore, nessuno può chiedere di penalizzare o criminalizzare l’amore in nessuna parte del mondo, anzi in sede ONU qualcuno dovrebbe riproporre la depenalizzazione mondiale del reato di omosessualità. Approfindimento

Minano la nostra sicurezza e libertà

unire il calo del fatturato ad una comunità di persone, ad una minoranza significa tecnicamente creare un carpo espiatorio, su cui tentare di concentrare l’odio delle persone che possono ritenere quelle persone responsabili della crisi. Lo fecero contro i giudei i nazisti, quando si gettarono le basi delle leggi razziali. La situazione è più seria di quella che appare, basta giustificazioni, impegnatevi nell’opposizione materiale e non telematica a questo schema.

#bentornato online

dopo mesi e mesi e mesi,

finalmente sò tornat….

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